this must be the place (?)

 

L’acqua che piove. Scende silenziosa, rumorosamente si schianta e poi irregolarmente scivola, su ogni superficie.

Ecco l’immagine di me: una gocciolina. Una delle tante che si vedono correre sul finestrino quando piove, corro e scendo, scivolo in modo irregolare su una superficie, senza ostacoli, mi poso su una foglia poi cado e vado su delle tegole, ribelle cerco di rimanere attaccato il più possibile sul bordo del tetto, così sospeso, poi mi libero e cado, ancora, e mi poso su un’altra superficie, su un’altra esperienza.

This must be the place. No, assolutamente. La cosa certa è che il mio posto, per ora, non è qua.
Lo sento, ne sono sicuro perché poggiandomi non riesco a fermarmici, devo continuare il mio cammino e scivolare via. Non mi sento di appartenere ancora a nessun luogo, o almeno non in quelli in cui vivo, spesso troppo stretti, troppo poco stimolanti, troppo vuoti, troppo… Sono piuttosto una goccia di pioggia, segue una sola regola, quella della gravità, la sua regola, e silenziosa si adatta ad ogni superficie, ci scivola su, e ne porta via con se anche un po’, da essa ne strappa un pezzo, una molecola, un odore, un nuovo colore, un nuovo gusto. Le esperienze mi fanno una gocciolina diversa, con un nuovo sapore, una nuova essenza. Ma so che non è quella la sua superficie finale e scivolo e passo e vado oltre, su una nuova superficie. Ormai ne son passato su così tante, lisce, ruvide, spigolose, concave, convesse, calde, fredde, aride, … ognuna mi ha arricchito di qualcosa mi ha reso quello che sono ora, ma mi ha lasciato andare, perché sapeva che non poteva tenermi con se per sempre, ero lì solo di passaggio.

Tempo fa mi venivano sempre in mente le parole di una canzone che fa: “where am I going?” ora lo so.

Scivolo.

Immagine

Son fiducioso però troverò quell’angolino, quella pozzanghera, quel lago che mi farà sentire parte di un qualcosa di più grande, e chissà magari scenderò come neve su di un ghiacciaio e lì si, rimarrò custodito, per sempre.

Ma per ora: lasciatemi scivolare.

INTERLUDE – Elisa (Lotus)
[http://www.youtube.com/watch?v=w74IMEZjruk&hd=1]
-mentre scrivevo questo post mi son lasciato accompagnare da una delle più belle canzoni di Elisa. musicalmente parlando è a mio parere la più delicata e, come la chiamo io, ”la canzone delle piccole cose”. tante immagini e tantissimi suoni; ogni volta che la ascolto mi accorgo di riconoscerne uno nuovo. Buon ascolto e buona lettura-

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